[REPORT] Ho visto la luna farsi il bagno

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sabato 24 luglio 2010

Che i miei decolli non siano il top in fatto di stile, tecnica e bellezza è un dato di fatto! E anche quello di oggi non finirà di certo negli annali de “i decolli più eleganti del mondo”. Fortuna vuole che Eolo di tanto in tanto si impietosisce e mi regala quella bavetta in più per rimediare ad una tecnica ancora molto acerba e questo di tanto in tanto mi permette di esser su, dove quando e con chi voglio.
Dove? Sulla spiaggia di Martinsicuro, la sera come sempre, quando tutti sono seduti davanti una pizza o sul lungomare a prendere un caffè, e con il mio fido Sky 100.
Sapete, ho un appuntamento in aria e sono giorni che aspetto: devo esserci assolutamente!
Per la verità l’appuntamento sarebbe per lunedi 26 ma le previsioni danno una perturbazione in arrivo e mi tocca anticipare…

Ore 19,30 in decollo

Est debole, ‘ssinoammazzà!
Manco un nord o un sud, un est e pure debole! E mo chi ci decolla?
Senti Mané, poche chiacchiere e una corsa decisa! E non dire che il golden non va bene per il paramotor, sei tu che sei una schiappa, per cui deciso veloce e si va! (l’autocazziatone prima del decollo aiuta… dicono…).
No no no, no je la posso fa! Guarda… il vento mo è sceso…. e a me di provare lo Sky sott’acqua non va, e se poi ci finisco? Chi glielo dice ad Enrico che volevo vedere se il suo motore era waterproof? Mannaggia mannaggia mannaggia!
Troppi pensieri invadono la mia testa, come vedo alzarsi la manichetta corro e do gas a tutta…

“Dx piega, sx piega di più, dx piega ginocchio a terra e poi gas nel rettilineo… No, non avete sbagliato report e non sono decollato dal circuito di Aspen: è solo che in fase di decollo ho incontrato un paio di curve ed un tornante e mi è toccato piegare un po’’ come si fa in moto… perchè avevate qualche dubbio? Vorrete mica insinuare che non so decollare? COOOOOOOOOOOOSA?????????? Senti #@@@@##…. ti ricordo che non sono io che non so decollare: è la mia vela che adora piegare come fa Valentino Rossi!

Decollo tra gli sguardi stupiti di alcuni bagnanti, e mi piazzo a quota di sicurezza. Sono in anticipo, come sempre, me verso S. Benedetto del Tronto. Di tramonti belli ne ho visto tanti: per essendo in apparenza tutti uguali e ripetitivi, ogni tramonto ha una sua peculiarità, una sua sfumatura, un qualcosa che lo rende diverso da tutti gli altri. Il tramonto visto dalla vallata del Tronto non fa eccezione: ogni volta mi regala nuove tonalità, evidenza il profilo di questo o quel paese, dipinge il mare e le montagne di colori sempre diversi! Oggi è il turno di Monteprandone che grazie ad un sole ormai sbiadito, rivela le sue forme di antico borgo medioevale. Procedo verso nord, attraverso il Tronto e proseguo lungo la spiaggia della Sentina: alcune persone a piedi e un nutrito gruppo di gabbiani che come vedono me spiccano il volo verso l’acqua colorando l’Adriatico con le loro ali candide.

Proseguo quasi incurante, e in breve raggiungo il lungomare di Porto d’Ascoli; qualcuno fa jogging qualcun’altro ne approfitta per fare l’ultimo bagno, altri ancora osservano sto strano coso volante che ronza sopra la loro testa, ma poi l’occhio cade su di LEI: no non tu, lei! Si proprio lei, lei che si sta facendo l’ennesimo bagno sull’Adriatico prima di uscire con me! La vedo in lontananza uscire lentamente dall’acqua, dapprima pallida, quasi trasparente, poi man a mano sempre più viva e luminosa! La ammiro incantato, a bocca aperta come al primo appuntamento, la meraviglia è tanta che non riesco a dirle nulla. Eccola, adesso è pronta, dopo essersi fatta il bagno nell’Adriatico ed aver indossato il vestito più luminoso è pronta per fare due passi con me. Si, sarà che mi son bevuto pure l’etichetta dei monopoli di stato della grappa, ma stasera sono andato in volo per incontrare lei: la luna.
So che, come ogni donna, si farà attendere ma io stasera sono qui per lei e so… lo so accidenti che non potrò andare da lei, almeno stasera, dovrò limitarmi ad osservarla da lontano, come succede con un amore impossibile o non condiviso, rodendomi il fegato per non poter esserle vicino…

Il sole è tramontato da un pezzo, ed io sono ancora li per aria come un pero, a fare avanti indietro sul lungomare, fingendo indifferenza:”aspettare io? quando mai? Noooo, è che aspetto che passi il 12 ma mi sa che ha due ore di ritardo…” Me ne vado al campeggio a villa rosa a salutare Giorgio, il mio collega, tra gli sguardi incuriositi di persone intente a divorare calamari e cozze sulle terrazze degli chalet. Diciamocelo: la voglia di atterrare su uno di questi e strafogarmi di cozze c’è eccome, ma lo spettacolo che mi si sta per parare di fronte non ha eguali e abbandono questa mangereccia idea.
Un passaggio basso sul campeggio, tra gli sguardi entusiasti di un ragazzino che dalla prima volta che mi ha visto sa già tutto di paramotore ed ha accumulato cosi tante ore di volo “simulato” (sogni, ndr) che manco i piloti delle frecce tricolori ne hanno e poi me ne torno in spiaggia.

Calano le tenebre, il buio assordante viene rotto solo dalla luce viva ed intensa della luna: è il momento che stavo aspettando! La sua luce è quasi abbagliante e ne sono attratto magicamente, vago in aria come una lucciola in primavera, mi muovo caoticamente su e giù per la spiaggia dimenticandomi del resto del mondo: ci sono io ma soprattutto c’è lei, con la sua luce riflessa, con il suo fascino mai immutato, con la sua luce venuta dal sole e poi rimbalzata verso la terra, il fascino di questa luce partita da chissà quale luogo lontano dell’universo e arrivata fin qui dopo un viaggio di migliaia di anni luce, e poi il mistero di un pianeta che vive di luce riflessa ma che, nonostante questo, non perde il suo fascino! Gocce d’acqua le cadono di dosso e si tuffano sulle calde acque dell’Adriatico colorando il resto del mare fino a raggiungere gli scogli, con un guizzo rapido li saltano e si rituffano poco dopo fino ad infrangersi sul bagnasciuga e a morire sulla spiaggia!
E’ uno spettacolo sconvolgente, di quelli in gradi di mandarti in tumbling senza far nulla!
Poco possono le luci colorate dei locali, dei lampioni della costa, di fronte ad uno spettacolo del genere!
Non c’è… quella magia, quel patos… no!

Poche sparute persone passeggiano sul bagnasciuga mentre continuo imperterrito a fare avanti indietro sul lungomare. Mi sento un pipistrello, un po’ rumoroso, che avanza quasi invisibile nella notte, solitario, in cerca di prede… ma che ora ho fatto? Il cellulare mi dice che sono le 21 e che mi ha cercato Marty e mio fratello Lorenzo: ora gli faccio venire un colpo! Prendo quota e afferro il cellulare sms:“mi sto godendo la luna in volo, ti richiamo appena sono a terra”. Hi hi hi chissà i colpi che mi hanno mandato quando hanno ricevuto l‘sms. Faccio un paio di passaggi radenti sulla spiaggia, lisci senza il minimo scossone, lenti e poco rumorosi perché fatti con quel filo di acceleratore per star su… cavolo come si sta bene in aria stasera!

Si sta facendo tardi, devo scendere; passaggio radente sul campo di atterraggio e ultimo controllo alla manichetta: zero vento, toccherà correre!
Virata secca a sx e gas, un’ultima occhiata al cielo e poi mi poso dolcemente e delicatamente a terra.
Ciao Luna, è stato bello condividere in volo questi momenti con te!

Mané

A mio nipote Alessio e a tutte le ragazze che farà innamorare parlando della luna

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